
- ROMA - Il Consiglio di amministrazione di Unicredit si riunirà presumibilmente il prossimo 3 agosto per deliberare la fusione delle cinque banche controllate: UnicreditBanca, Unicredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, Unicredit private banking e Unicredit corporate banking. Lo ha detto l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, nel corso del road show a Palermo con 120 manager sul piano di riorganizzazione della holding, in fase di definizione.
Profumo ha spiegato che non sarà necessario, dopo il Cda, un passaggio all'Assemblea degli azionisti in quanto le cinque banche sono controllate dalla holding al 100%. La fusione avrà effetto dal primo novembre 2010. Per quanto riguarda la riorganizzazione, il piano definitivo sarà portato al vaglio del Cda di Unicredit il 16 marzo, mentre per giugno è attesa l'autorizzazione da parte della Banca d'Italia. All'incontro con i manager a Palermo erano presenti il vice amministratore delegato di Unicredit Roberto Nicastro, il presidente del Banco di Sicilia Ivan Lo Bello e l'ad del Bds Roberto Bertola.
Intanto arriva notizia che c'è anche la Fondazione Roma tra i grandi soci di Piazza Cordusio tra i sottoscrittori dell'aumento di capitale. La Fondazione romana, tuttavia, non cambia i suoi piani che prevedono, a medio termine, la definitiva uscita dal settore bancario. Lo ha detto il presidente della Fondazione Roma Emmanuele Emanuele: «Si è operato per realizzare il massimo vantaggio proseguendo nell'attività dismissoria». Le favorevoli condizioni della ricapitalizzazione UniCredit sono state infatti considerate dalla Fondazione di via Minghetti nell'ottica di valorizzazione del patrimonio. La quota, acquisita nell'ambito della fusione di Capitalia in Unicredit, in effetti si diluisce leggermente: dall'1,06% pre-aumento a poco meno dell'1% post-ricapitalizzazione. La Fondazione ha infatti sottoscritto i diritti della quota immobilizzata ma ha ceduto le azioni ricevute lo scorso anno a titolo di script dividend distribuito dalla banca guidata da Alessandro Profumo.






























